scritto da admin on colazione e merenda, dolci e torte, muffin e cupcake

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sveglia ore 5.50. lavarsi, vestirsi, truccarsi: tutto nello stesso ordine,
che più che metodico definirei: automatico.
ore 6.15. si alzano padre e figlia, si preparano giocando, mentre io
prendo un caffè al volo (pensando a come cambiare quello che ho
deciso di mettermi), preparo il latte per emma, organizzo zainetto e
borsa, inseguo la piccoletta che ha sempre qualcosa da fare proprio
quando dovremmo essere pronte per uscire.
ore 7.00 tutti fuori casa, chi in macchina, chi in scooter! buona giornata!
e la colazione???
ormai le nostre colazioni infrasettimanali si consumano tra la macchina e
l’ufficio. ma non per questo rinunciamo a qualcosa di buono, nè cedo
alla tentazione (solo per una questione di tempo) dei dolci preconfezionati.
e allora la soluzione sono muffin, plumcake, dolcini monoporzione!

 

la scorsa settimana ho preparato questi muffin con pere e cioccolato,
il cui suggerimento mi è arrivato da un messaggio lasciato sulla pagina di
facebook, e che non ho perso troppo tempo a raccogliere.

 

200 gr farina 00
60 gr zucchero
1 uovo intero
200 ml panna fresca
1 cucchiaio di miele
1/2 bustina di lievito
1 pera
gocce di cioccolato fondente

 

preparare questi muffin è facilissimo, io ed emma ormai in un’ora li prepariamo,
li inforniamo e ovviamente ce li gustiamo ben caldi!

setacciare la farina e lo zucchero, quindi aggiungere 1 uovo intero e amalgamare
bene con le fruste, aggiungere la panna fresca in cui avremo sciolto il lievito,
quindi il miele e continuare a montare ancora per qualche minuto.
versare l’impasto ottenuto nei pirottini, facendo attenzione a non riempirli
eccessivamente: fino a 2/3.
sbucciare e tagliare una pera a dadini e aggiungere le gocce di cioccolato fondente,
mescolare in una terrina e aggiungere un cucchiaino di frutta e cioccolato
ad ogni muffin.
a questo punto non resta che infornare i nostri muffin per 10/12 minuti in forno
già caldo a 210°. sfornare, lasciar raffreddare, e coprire con un po’ di zucchero a velo.

ideali per la colazione, per la merenda, o anche come dessert accompagnati magari
da una crema calda alla vaniglia, sono un’idea per la merenda da far portare a
scuola (energia del cioccolato e vitamine della frutta) e anche per i buffet delle
vostre feste!

scritto da admin on primi piatti

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quasi due mesi che non mi loggo nella mia paginetta: è come stare fuori casa
per tanto tempo, poi tornare e non sapere più da che parte ricominciare.
non è che sia stata in vacanza così a lungo (la fortuna me ne scampi … la
vacanza la preferisco breve ma intensa), anche se a dire il vero 4 settimane di
mare mi sono state ampiamente concesse (o imposte, dipende dai punti di vista),
ma al ritorno dalle ferie sono stata talmente travolta da eventi di ogni genere
che, giuro, trovare anche un minuto per fermarmi a scrivere liberamente
è stato impossibile. un catering da preparare in pochissimi giorni,
l’inserimento della gnometta all’asilo, la ricerca disperata di una macchina
usata che sia una vera occasione, perfetta di carrozzeria e di motore, non
troppi km, interni in ottime condizioni e il prezzo stracciatissimo (rido da sola …
non infierite!!), il cagnone che sta di nuovo male, condiamo il tutto con una
bella e massiccia dose di problemi personali et voilà: ecco il mio ultimo mese!

 

oggi però ho deciso di tornare in cucina, tra i fornelli che mi scaldano e gli
ingredienti che mi ascoltano, tra gli impasti che mi coccolano e i sapori che
mi consolano … in fondo crogiolarsi non serve a nulla ed io non sono il tipo
che sta lì ad aspettare il prossimo schiaffo della vita senza almeno provare
a “farmelo assestare per bene in pieno naso” (magari mi si rompesse per bene
il naso: così almeno avrei la scusa per poterlo rifare …) quindi: cervelletto
in funzione, manine pulite, parannanza indossata, voglia di qualcosa di buono
e … una zucca ha “casualmente” attirato la mia attenzione: vellutata di zucca
e patate, profumata allo zenzero e arricchita al camembert e pepe!

preparo la vellutata nella maniera più semplice che si possa immaginare.
a me piace il sapore della zucca fresca e dolce.

 

600 gr zucca fresca
400 gr patate
olio evo
1 dado da brodo
vino bianco
zenzero
pepe nero
camembert


tagliare la zucca a dadini e farla rosolare per qualche minuto in olio
e dado (io questa volta ho provato ad utilizzare il dado ai funghi porcini
che devo dire ha lasciato un aroma delicatissimo, per nulla invadente,
che si è sposato a meraviglia con la zucca), sfumare con due dita di vino bianco
e lasciar cuocere per qualche minuto a fiamma media. intanto tagliare le
patate a dadini e aggiungerle alla zucca insieme a 2 bicchieri di acqua,
coprire la pentola e lasciar cuocere a fiamma bassa per circa 30/40 minuti.
di tanto in tanto mescolare e controllare che non si asciughino troppo,
nel caso aggiungere un po’ di acqua. quando le patate e la zucca iniziano
a sfarsi, sempre lasciandole nella loro pentola, frullarle con il frullatore
ad immersione fino ad ottenere una crema. a questo punto aggiungere
una spolverata di zenzero e far cuocere a fiamma bassa per altri 10/15
minuti, continuando ad aggiungere un po’ di acqua se si dovesse asciugare.

versare nelle scodelle, aggiungere qualche fettina sottile di camembert,
un filo di olio a crudo e una ricca spolverata di pepe se piace (a me molto).

la vellutata mi porta sempre alla mente delle ricche pause pranzo con una ex collega,
tuttora amica, che come me adora la zucca, e il caso ha voluto che proprio oggi,
mentre mi deliziavo davanti alla mia succulenta scodella (haimè davanti al pc …
pessima abitudine quando sono sola) lei mi sia apparsa in chat: che abbia sentito
il profumo??

 

suggerimento per i più piccini:
aggiungendo alla crema del formaggio cremoso (philadelphia, formaggino …) è un
delizioso condimento per pastine, riso, o anche da sola. il sapore dolce abbinato
al colore “allegro” sarà sicuramente gradito anche dai palati delicati dei
piccoli buongustai!
se ne può preparare in quantità, richiudere in vasetti e surgelare, così da averla pronta
all’occorrenza: semplice per i piccolini di casa e arricchita per i più grandicelli!

a questo punto: cucchiai alla mano, pronti partenza, che fame!!

scritto da admin on cioccolata, colazione e merenda, dolci e torte, piccole storie quotidiane

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mancano due giorni alla partenza per  il mare. sono nel pieno delle pulizie prima della semi-chiusura di casa per le vacanze. le valigie ancora non sono state nemmeno pensate. non ho comprato neanche anocora costumi … quest’estate senza viaggio non mi sembra vacanza, o forse è la vacanza al mare che non mi sembra una vacanza. o forse devo ammetterlo: si chiama terrore della prova costume!!! ma nonostante questo: il frigo non lo chiudo e il forno non lo spengo!!

questa tortina è nata per puro caso, mentre pensavo ad un dolcino da fare per il compleanno della mia mamma e intanto osservavo il frigo cercando di capire che ingredienti avessi a disposizione. non avevo idea di quale sarebbe stato il risultato ma a giudicare da chi me la richiede, da chi ha provato a farla e continua a rifarla, e dal fatto che ogni volta sparisce in un batter d’occhio: deve essere stato un buon risultato!

200 gr ricotta
200 gr zucchero
3 uova intere
250 gr farina (da provare anche con 200 gr farina 00 e 50 gr di farina di mandorle)
200 gr panna fresca
150 gr cioccolato fondente (tavoletta)
1 bustina di lievito

sbattere per qualche minuto la ricotta con lo zucchero, aggiungere le 3 uova  intere e continuare a montare per 7/10 minuti finchè non diventa spumoso, cremoso e aumenta di volume. a questo punto aggiungere la farina in 3 volte setacciandola e continuando a montare con le fruste per farla incorporare bene. in un bicchiere di panna fresca non montata  (circa 200 ml) sciogliere il lievito, poi aggiungerlo al composto di uova, zucchero, farina e montare ancora per qualche minuto.
versare tutto in una teglia rotonda, o nella forma da ciambellone, foderata di carta forno oppure imburrata e inzuccherata (io utilizzo lo zucchero di canna). far sciogliere a bagno maria il cioccolato fondente, aggiungerne una parte al composto nella teglia e con una forchetta mescolare un po’, ma non troppo, in modo che la parte inferiore rimanga chiara e l’altra metà sia variegata e marmorizzata.

infornare in forno preriscaldato a 180° per circa trenta minuti, sempre valida la prova dello stecchino … ma attenzione: la cioccolata fusa in forno continua a rimanere fusa e quindi la prova dello stecchino deve considerare l’impasto chiaro e non il cioccolato.

con la cioccolata fusa che è rimasta si può ricoprire il dolce, ormai raffreddato e sformato. riporlo in frigo per far addensare la cioccolata. (anche senza copertura conservatelo comunque in frigorifero).

al mare, in montagna, in campagna o in città: la ricetta di questa tortina va bene ovunque … e se “tra una cosa e l’altra” non riuscissi a scrivere prima della partenza: BUONA VACANZA!!!

scritto da admin on colazione e merenda, muffin e cupcake, piccole storie quotidiane

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la colazione delle domeniche estive è sicuramente uno dei momenti più
attesi e più gradevoli dell’intera settimana. la tavola apparecchiata fuori,
il fresco venticello della mattina, il sole che si riflette nel bricco del caffè,
i cucchiaini che riluccicano … ogni domenica c’è un po’ di magia, anche
nelle facce stanche e ancora assonnate di chi è stato tirato giù dal letto
con almeno un paio d’ore d’anticipo rispetto ai proprio desideri …

 

chissà che il racconto della colazione domenicale non riesca a diventare
un appuntamento fisso, anche se probabilmente dalla prossima settimana
ci spostiamo al mare e ci siamo ripromessi (la verità è che MI è  stato
“imposto”) di lasciare il computer a casa e di goderci una vacanza di mare
(goderci è proprio un parolone e un’utopia considerando che non siamo
amanti del mare) e di lettura “cartacea”.

 

è proprio pensando al mare, all’abbronzatura, alle creme solari e a
quando ero ragazzina e mi imbottivo di pillolette di “betacarotene” per
cercare di tornare in città almeno con un leggero colorito (io che sono
catarifrangente per natura), che mi è venuto in mente di rifare le camille.
che tra l’altro tanto piacciono all’uomo di casa, e in vista di una settimana
che sarà all’insegna del caos casalingo e dello shopping pre-partenza,
ho ritenuto opportuno “addolcirlo” un po’ … piccole astuzie di donna!

 

 

la ricetta delle camille è trascritta nel mio quaderno “delle cose buone” da tanto
tempo, molto tempo prima che solo potessi pensare di mettere su un blog con
i miei “passatempo culinari”, e purtroppo non ricordo da dove l’avevo presa.
nel tempo ho sicuramente fatto qualche variante ma non saprei proprio più
a chi attribuire la maternità (o paternità) della ricetta originale :-(

 

200 gr carote
150 gr farina
60 gr frumina
70 gr mandorle
150 gr zucchero
2 uova
70 gr latte
70 gr olio evo
1/2 bustina lievito
1 bustina di vanillina

 

grattuggiare le carote e frullarle con le mandorle. lavorare le uova con il sale
e lo zucchero, unire le mandorle e le carote frullate. setacciare la farina
e aggiungerla al composto un po’ per volta sempre lavorando con le fruste,
a velocità moderata; alla fine unire anche la vanillina, l’olio e per ultimo
il lievito sciolto nel latte.

dividere il composto ottenuto nei pirottini di alluminio che si possono o
imburrare leggermente e infarinare, oppure rivestire con i pirottini di carta
forno.  infornare a 170° per circa 20 minuti.

 

delicata, non troppo dolce, leggera e chissà: magari favorisce anche l’abbronzatura!

 

scritto da admin on contest, idee buffet

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il telefono squilla. una tua carissima amica ti avverte che viene a farti
un saluto e che si ferma a pranzo. è estate ed è assolutamente d’obbligo
un pranzetto veloce da preparare, fresco, leggero … il perfetto sottofondo
ad un’intensa melodia di chiacchiere! (nella realtà invece è poi stato
un sottofondo tra qualche difficile chiacchiera divise tra una bimba di
2 anni alla scoperta delle olive da sgranocchiare ed una cucciolotta di
4 mesi un po’ assonnata).

non c’è pranzo estivo che non ruoti intorno alla classica insalata di pomodori,
qualche scamorzina affumicata, olive verdi dolci e poi loro: i cornetti rustici!

semplicissimi da preparare, velocissimi da cuocere in forno, leggeri e ottimi
anche freddi. impossibile resistervi.

 

per una preparazione più veloce si può utilizzare la pasta brisè che si compera già
pronta. il famoso rotolo, solo da srotolare, farcire, infornare.
altrimenti per i “veri addetti ai lavori” si può preparare la pasta brisè fatta in casa,
io sono dell’idea che il bello del finger food sia anche la velocità della preparazione
e non disdegno, in questi casi, l’uso delle paste pronte.

 

INGREDIENTI x 12 cornetti piccolini farciti con crema al prosciutto e ricotta

un disco di pasta brisè
100 grammi di prosciutto cotto
100 grammi di ricotta fresca
1 albume
semi di papavero e/o semi di sesamo


iniziare a far riscaldare il forno a 180° statico.
sminuzzare il prosciutto, quindi versarlo in una ciotola dai bordi alti o nel bicchiere
del mixer, unirvi la ricotta e frullare fino ad ottenere una crema.
stendere la pasta brisè in forma circolare e ricoprirla con la crema di prosciutto e ricotta.
con una rotella dalla lama liscia tagliare la pasta in 12 triangoli che verranno poi
arrotolati partendo dal lato più largo fino alla punta; sigillare le estremità con la
pressione delle dita, adagiare sulla teglia ricoperta di carta forno, dando la forma
tipica del cornetto. spennellare leggermente con l’albume appena sbattuto, quindi
spolverare con semi di papavero o di sesamo.
infornare per circa 10/12 minuti, fino a quando non appaiono leggermente coloriti.

questi cornetti si posso preparare con diverse farciture sempre buonissime e
soprattutto veloci da realizzare. ve ne suggerisco qualcuna già sperimentata,
ma nulla è più divertente che dare sfogo alla fantasia e servire diverse varietà
di cornetti rustici. garantisco il successo!

 

cornetti con pere, pecorino e noci

1 pera
pecorino in scaglie
noci

 

tagliare la pera a fettine molto sottili o dadini molto piccoli, aggiungere il pecorino
in scaglie e le noci sminuzzate. mettere nella parte larga del triangolino di pasta
un cucchiaino di pere, noci e pecorino quindi arrotolare, chiudere e formare i
cornetti. spennellare con l’albume e spolverare con semi a proprio piacere
o con granella di noci.

 

cornetti con crema di olive e caprino

una decina di olive verdi dolci denocciolate
100 gr di caprino dolce (io utilizzo quello vaccino)

 

tritare le olive e frullarle con il caprino fino ad ottenere una crema da spalmare
sulla pasta brisè, quindi ritagliare i trinagolini e procedere con la normale
preparazione.

 

cornetti con zucchine e brie

1 zucchina
100 gr formaggio brie

 

affettare la zucchina alla julienne e posizionarne un po’ nella parte larga dei
triangolini, quindi mettere sulla julienne di zucchine (crude) una piccola noce
di formaggio. richiudere e preparare i cornetti …

a questo punto non resta che lavare le mani ed assaggiare!

 

 

Con questa ricetta partecipo al contest L’Estate in un Boccone
ideato da About Food & Cassandra.it

 


 

scritto da admin on colazione e merenda, pane, pizza e focaccia

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avete presente quella focaccia soffice e leggera che sembra possa
spiccare il volo con un soffio di vento? volevo qualcosa del genere,
non è che fosse un obiettivo culinario da raggiungere: era proprio
un desiderio da golosa!!!

 

ho provato ad aggiungere all’impasto solito un abbondante cucchiaio
di ricotta, e per il resto ho seguito le normali dosi che uso di seguito.
la farina era 3/4 00 e 1/4 di farina alle fibre (ma è una scelta personale
perchè adoro la focaccia un po’ integrale). ho lasciato riposare l’impasto
per circa 3 ore, a temperatuta ambiente. poi l’ho steso sulla spianatoia
e ripiegato prima i lati lunghi e poi i lati corti …

dopo circa altre 2 ore, quando l’impasto è più che raddoppiato, l’ho steso sulla
teglia ricoperta di carta da forno e spolverata di farina alle fibre.
quindi l’ho lasciato nuovamente riposare per un’altra oretta.
intanto ho acceso il forno ventilato a 220° e l’ho fatto riscaldare bene, poco
prima di infornare la focaccia l’ho bucherellata con i polpastrelli, spennellata
di olio di oliva, spolverata di sale …
12 minuti nel forno e pochi minuti sulla tavola prima di sparire del tutto!!!

scritto da admin on colazione e merenda, pane, pizza e focaccia, piccole storie quotidiane

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quando alle 6 del mattino di domenica è suonata la sveglia, l’ho guardata e ho pensato qualcosa di molto brutto che non sarebbe carino scrivere … poi mi sono ricordata dell’impasto delle brioche preparato ieri sera e in men che non si dica ero in cucina con le mani infarinate pronta a dar forma alle mie prime “brioche col tuppo”. credo poche volte in vita mia di essere stata così eccitata e tesa per il risultato … alle 6 del mattino! infatti quando ho poi lasciato tutte le mie briochine a lievitare lì da sole godendosi le prime ore di una meravigliosa domenica, mi sono rimessa a letto ma non riuscivo a prendere sonno. alle 9 quando emma mi ha svegliata con il più dolce dei buongiorno, siamo schizzate in cucina curiose di ciò che avremmo trovato, e infatti: le brioche erano lì, belle grosse, pronte per essere infornate, e per finire dopo poco, soffici e buonissime, sulla nostra tavola in giardino per la colazione di quella che sarebbe poi stata una domenica perfetta tra bagni in piscina (una piscinetta per bambini eh…), giochi d’acqua, bolle di sapone, passeggiate panoramiche …

le brioche col tuppo sono per me “il sapore della colazione a napoli”. non c’è nulla di meglio per iniziare la giornata. era da un po’ che avevo voglia di provarle, poi ho letto la ricetta didolci e dolci, qualche altra ricetta sparsa per il web, un po’ di nozioni sui procedimenti di preparazione e i vari giri di pieghe e ho pensato di lanciarmi nell’impresa.

per la ricetta e le dosi sono partita proprio dalla ricetta di dolci e dolci, facendo poi come sempre le mie variazioni (che ci posso fare? non sono mai stata un’alunna modello, non ho mai saputo eseguire alla lettera le indicazioni, è più forte di me e non resisto a mettere un po’ di “mio” in tutto quello che faccio)

800 gr di farina manitoba (la ricetta originale ne prevedeva 500, ma l’impasto mi
rimaneva troppo morbido e così ne ho aggiunti ad occhio altri 300 gr circa)
100 gr di margarina morbida,
20 gr di lievito di birra
250 ml latte tiepido
150 gr di zucchero (la ricetta originale ne prevedeva 100, ma un’altra brioche che feci tempo fa con la stessa quantità di zucchero mi era sembrata poco dolce e così ho un po’ abbondato)
3 uova intere
10 gr di sale (sarebbero dovuti essere 8 ma mi è sfuggito il cucchiaino)
3 cucchiai di miele (questa è stata una mia aggiunta)

non ho aggiunto la scorza di limone e la vaniglia che invece sarebbero state previste.

messa la farina a fontana, ho aggiunto prima tutti gli ingredienti asciutti e alla fine al centro: il latte tiepido in cui avevo fatto sciogliere il lievito di birra, la margarina
morbida, le 3 uova, il miele. ho iniziato ad impastare (io lo faccio a mano e amo sentire come la farina, lo zucchero e le uova si trasformano in consistenze diverse sotto le mie dita)  ma una volta “raccolti” gli ingredienti solidi, l’impasto continuava
a restare troppo morbido quindi ho continuato ad aggiungere farina (e miele) fino a raggiungere la consistenza ideale, elastica, lavorabile e non appiccicosa (con le dosi che ho indicato). ho coperto la ciotola con un panno e l’ho lasciato lievitare per circa 2 ore.  poi ho ripreso l’impasto, steso sulla spianatoia con un po’ di farina con una forma rettangolare e fatto un primo giro di pieghe che in realtà però equivarrebbe alla seconda piegatura, così come spiegato nel blog “profumo di lievito”. a questo punto ho messo l’impasto in frigorifero dove l’ho lasciato per tutta la notte (circa per 6 ore). all’alba ho ripreso l’impasto, ho ritagliato dei pezzi di circa 90 gr li ho smontati, appiattiti e richiusi singolarmente facendo l’equivalente del terzo di giro di pieghe, ad ogni pallina ottenuta ho poi aggiunto un tuppo di circa 15 gr lavorato esattamente come la parte inferiore. ho quindi infilato 3 dita al centro della pallina più grande, aperto e appoggiato il “tuppo” su ogni brioche. ho ritagliato poi delle parti di impasto di circa 60 gr e le ho arrotolate come dei lunghi grissini con le punte affusolate e li ho intrecciati.
tutte le brioche hanno lievitato per altre 2 ore nel forno con la sola lampadina accesa quindi le ho poi spennellate con un uovo sbattuto, spolverato le trecce di granella di zucchero, e  infornate in forno caldo a 180° per circa 12 minuti (il mio forno però scalda molto).
sfornate, servite avvolte dal loro profumo e mangiate in tutta la loro morbidezza!

le brioche è poi possibile surgelarle. scongelarle la sera e la mattina riscaldarle qualche minuto nel forno. posso assicurarvi che una colazione così soffice e profumata ha il potere di rendere unica qualsiasi giornata!

 

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