cosa si fa quando la febbre e la pioggia vi tengono tappate dentro casa? ovvio: qui si pasticcia in cucina!
“mamma! facciamo un dolcino?” è stata la richiesta di Emma, mercoledì sera accogliendomi al ritorno dall’ufficio, lei con le gote rosse accese per la febbre a 39.3, dopo una giornata in “formato budino” a casa col papà: aveva voglia di fare dolci!! così il giorno dopo abbiamo trasformato una noiosa giornata grigia e casalinga in una ricca mattinata di profumi, farine e zucchero …
“cosa vuoi preparare? ”
“voglio fare i muffin per papà!”
oddio i muffin per papà sono sempre una cosa complicata! è da un anno circa che sperimento ricette su ricette cercando di riprodurre il muffin esattamente come lui lo ricorda: col sapore dell’america! olio, burro, acqua, aromi, più morbido, meno morbido, farina e amido, solo farina … la ricerca del “muffin perfetto” (secondo il suo gusto) è una sfida per la quale mi stavo iniziando a dichiarare sconfitta … ad ogni modo: muffin e cupcake in casa fanno sempre piacere: per la colazione, per la merenda, comodi per noi “transumanti” tra casa e ufficio anche da portare in macchina per gli attacchi di fame improvvisa, quindi come poter dire di no ad una “dolce richiesta” della piccola pasticcera di casa?
“cosa vuoi preparare? ”
“voglio fare i muffin per papà!”
“certo che si! andiamo”
Ingredienti per 12 muffin
100 gr di farina 00
100 gr di farina di riso
80 gr di farina di cocco (cocco disidratato)*
200 gr di zucchero
1 cucchiaino raso di bicarbonato
1 bustina di vanillina
buccia grattuggiata di mezzo limone
150 gr di frutti di bosco
2 uova
160 gr di margarina
160 gr di latte tiepido
* (idea presa dalla ricetta dei blueberry coconut muffin di Gaia, Shake&Bake)
il procedimento che abbiamo seguito è quello tradizionale e veloce dei muffin: tutti gli ingredienti secchi in una ciotolina e poi i liquidi. ma procediamo con precisione: in una ciotola capiente mettere le farine setacciate, la faina di cocco, lo zucchero, la vanillina, il bicarbonato, la buccia grattuggiata del limone e i frutti di bosco, mescolare bene insieme e lasciare da parte. in un’altra ciotolina montare la margarina con le uova fino ad ottenere una crema, quindi aggiungere il latte tiepido e continuare a montare. versare i liquidi sulle farine un po’ per volta e amalgamare con un cucchiaio. con questo composto riempire i pirottini a 3/4 e infornare a 180° per circa 15 minuti … prova stecchino e sfornare!
la piccola pasticcera di casa, molto attenta e dedita alla fase “decorazione” dei dolci, ha pensato di decorare questi muffin con degli stecchini con i coniglietti e degli altri pirottini colorati rendendoli così perfetti anche per una festa.
… quindi ne approfitto e li “apparecchio” su un virtuale buffet da offrirvi per festeggiare il primo blog-compleanno di storie di zucchero, uova e farina … compleanno per il quale stiamo anche organizzando una sorpresa (on-line tra qualche giorno) insieme a Sonia, di “oggi pane e salame, domani …”
l’uomo di casa ha decretato: questo si che è il muffin perfetto!
e con questa soddisfazione auguro a tutti una buona dolcissima domenica, speriamo con contorno di sole!
pasqua? è passata? già fatto? nemmeno me ne sono accorta per quanto è stata strana e normale. devo ammettere che avevo poca voglia di organizzare qualcosa ed ero invece ben disposta a lasciarmi trascinare e coinvolgere in qualsiasi genere di proposta pervenuta: solo che nessuna proposta pervenne! meglio così, devo ammettere a posteriori: ho trascorso un piacevolissimo sabato in cucina con la mia aiutante preferita fondendo cioccolato e riempiendo stampi per fare le uova, preparando un tortano (clamorosamente sbagliato) e una simil-pastiera che ci siamo spazzolati in meno di 24h …
la domenica di pasqua è iniziata poi già al contrario: in genere i bambini aspettano questo giorno per aprire le uova e scoprire la sorpresa, mia figlia invece era impaziente di confezionare quelle che abbiamo preparato noi, di poggiarle sui bicchierini che ha scelto e di abbinare ad ognuna una farfalla colorata in feltro che ha accuratamente scelto per ogni cuginetto: verde per gabriele, fucsia per tita, azzurra per fabrizio, viola per lei … era così eccitata e felice per le sue uova, fiera! purtroppo la pioggia ci ha impedito di portarle ai cuginetti, e quella fierezza della mattina, nel pomeriggio si è trasformata in lacrime e disperazione: aveva tenuto chiuso anche il suo uovo per aprirlo con i suoi cuginetti “che non vede da tanti giorni” (come ha detto lei) … poi però si è convinta ad aprirlo, mangiarlo e anche la pioggia sui vetri aveva un aspetto diverso, e aiutare la mamma a spostare scatoloni è diventato un gioco alla scoperta di cose misteriose … potere e magia del cioccolato!
in questa Pasqua casalinga e di pulizie (altrimenti non si chiamerebbero pulizie di pasqua), io che generalmente mi ritrovo a snobbare tutti i dolci tradizionali perchè ricchi di canditi (vedi anche panettone a natale), ho deciso, proprio come avevo fatto a natale di non volermi privare del piacere della tradizione napoletana per colpa dei canditi che ormai invadono (certo lo so: sono punti di vista) ogni dolce tipico delle feste: la pastiera me la faccio al cioccolato!
ok ok, non è la stessa cosa. non è la tipica pastiera. ma tanto questa non è stata nemmeno una tipica pasqua!
la ricetta che ho usato l’ho presa dal sito di “gennarino” e quindi la riporto fedelmente aggiungendo i miei cambiamenti:
pasta esterna:
300 gr di farina
2 uova
110 gr di zucchero
100 gr di strutto
la buccia grattugiata di un limone
ripieno:
150 gr di grano già cotto
200 ml di latte,
1/2 cucchiaio di strutto
1 bustina di vanillina
200 gr di ricotta di pecora
150 gr di zucchero
3 uova, (3 tuorli e 2 albumi)
50 gr di acqua di fior d’arancio o millefiori naturale (IO HO USATO AROMA DI VANIGLIA)
150 gr di cedro, zucca e altri canditi misti (IO GOCCE DI CIOCCOLATA)
100 gr di zucchero a velo
preparare la pasta frolla e lasciarla riposare fino al momento dell’uso, se fatta il giorno prima è ancora meglio, io l’ho preparata giusto qualche ora prima e l’ho fatta riposare in frigorifero.
Mettere a cuocere, a fuoco lento, il grano con il latte, lo strutto e 1 cucchiaio di zucchero. Fare cuocere fino a che il composto non avrà assunto un aspetto cremoso. Lasciare raffreddare completamente.
Mettere la ricotta in una ciotola abbastanza capiente e lavorarla con un cucchiaio di legno in modo da renderla ben cremosa. Aggiungere poi i 150 gr di zucchero e lavorare ancora. Aggiungere quindi i 3 tuorli e 2 albumi montati a neve ben ferma, la scorza grattugiata dei limoni, l’aroma di vaniglia, le gocce di cioccolato fondente. Unire la crema di grano e mescolare ulteriormente.
Stendere la pasta frolla portandola ad uno spessore di tre millimetri e foderarvi una teglia bassa, (io la frolla la stendo a mano schiacciandola direttamente nella teglia, che non imburro nè infarino perchè la frolla è già burrosa di suo). Riempire con il ripieno e con la pasta rimanente formare delle strisce e disporle a griglia sul ripieno.
Mettere in forno, in posizione piuttosto bassa, a circa 150 gradi per un paio di ore. Una volta cotta, farla raffreddare in forno caldo e aperto e spoverare di zucchero a velo. Consumare dopo tre giorni. (OPS … la nostra dopo 1 giorno e mezzo era già finita!)
con questa pastiera non solo MI SONO REGALATA un po’ di tradizione e gusto, ma ho anche fatto felice Emma che abbiamo scoperto essere una vera appassionata di dolci con la ricotta, quindi credo che pasqua o non pasqua: tra qualche giorno tornerà sulla nostra tavola … una buona scusa per smaltire anche un po’ di uova di cioccolata!
oggi la prima camicetta a maniche corte, in giro senza giacca, e se domani mi sento ispirata: torno a far respirare le tanto amate ballerine. si si, mi sento proprio di buon umore, e non so se è il caldo, il sole, un lavoro che mi ha dato grande soddisfazione (roba di grafica), o forse la bilancia che stamattina segnava ben 3 kg in meno di quasi 4 settimane fa (per chi non mi conosce: non è che dovessi perderne chissà quanti, anche 3 bastano e avanzano!). quanti motivi per festeggiare!!
a dire il vero in questi giorni i miei pensieri “festosi” sono davvero in un vortice continuo:
- domenica è il mio compleanno! un compleanno importante se penso che Dante Alighieri alla stessa età scriveva la Divina Commedia! non che voglia provare ad eguagliarlo, anche se in quanto a logorrea (tranquilli! è fastidiosa per gli altri ma non è una malattia contagiosa) potrei riuscirci benissimo; ma mentre lui si incamminava per la selva oscura, io opterei più volentieri per un pic-nic in mezzo al verde e perchè no? anche con un bel laghetto … ovviamente con tante cosine sfiziose da mangiare!!!
- tra una quindicina di giorni è anche il primo blog-compleanno di storie di zucchero, e per l’occasione mi piacerebbe organizzare un piccolo contest o una piccola raccolta, ma ci vuole un po’ di coraggio per lanciarsi …
- e ancora più coraggio, per me (ci sto pensando da giorni ormai), ci vuole per avere la faccia tosta di partecipare al SUO contest per il 7° compleanno del blog che io considero un’ASPIRAZIONE oltre che un’ispirazione: Skake&bake, il foodblog di Gaietta.
In the food for wine! collaborazione con Winexplorer! mi sembra tutto molto dedicato a “quelli bravi“! quelli che preparano i piatti con i nomi complicati e che soprattutto sanno abbinare il vino giusto dall’aperitivo al dolce …
poi ho pensato: quelli bravi prima di essere bravi ci hanno provato, si sono confrontati e lo fanno ancora, non hanno temuto giudizi … e allora senza troppa vergogna (che poi a me la vergogna proprio non mi si addice): ci provo! mi sottopongo al suo giudizio, a quello di una fotografa professionista e perfino di una sommelier! se voglio “imparare” devo anche un po’ mettermi in gioco!
ed eccomi qui pronta a giocare, con questa ricetta ispiratami da una ricetta letta sul blog delle “scamorze ai fornelli” e che ho trasformato seguendo l’ispirazione che in questo periodo mi viene esclusivamente dalla primavera: velocissimo grano (ai sapori della terra) .
Ingredienti per 2 persone
140gr di grano
1 peperone giallo medio
1 melanzana
1 cipolla rossa
1 mela (io amo le mele dolci e farinose, quindi ho utilizzato una comunissima stark … )
vino bianco, sale e olio q.b.
per prima cosa mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata e portare a ebollizione. quindi tagliare le verdure: la cipolla sottilissima, il peperone a listarelle, la melanzana a dadini, la mela a spicchi e poi fettine non troppo sottili (quasi triangolini). in una padella antiaderente far rosolare a fuoco vivo la cipolla con un filo d’olio (davvero ne basta pochissimo), aggiungere il peperone e la melanzana, un pizzico generoso di sale grosso e una spruzzata di vino bianco che lasceremo evaporare. abbassare un pochino la fiamma e girare di tanto in tanto per non far colorire troppo le verdure, aggiungere un po’ di acqua o brodo delicato, cuocere per circa una quindicina di minuti …
intanto, non appena l’acqua nella pentola bolle, versare il grano che dovrà cuocere per circa 8 minuti (10 se vi piace meno calloso, ma per me il gusto del grano è proprio la sua consistenza!). mentre il grano è in cottura, aggiungere alle verdure la mela: i pochi minuti di cottura le lasciano il tempo di ammordirsi e amalgamare il proprio sapore con quello delle verdure, ed in particolare col peperone, senza però disfarsi …
scolare il grano ed aggiungerlo alle verdurine, coprire con un coperchio e lasciar riposare per un paio di minuti. condire con un delicatissimo filo d’olio a crudo che ne esalta il profumo e la semplicità del sapore.
servire ancora caldo oppure lasciar intipiepidire e/o freddare. ideale per un buffet di primavera, un picnic, ma anche come primo piatto veloce da preparare al ritorno dal mare o da una passeggiata: leggero (nonostante il peperone!) fresco, semplice e velocissimo. solo 30 minuti dalla preparazione degli ingredienti al piatto in tavola (foto escluse ovviamente!).
tra le regole del contest era previsto che la ricetta fosse creata in abbinamento alle caratteristiche di un vino presente sulla lista di Winexplorer. non sono un’esperta di vini, anche se mi piace bere (bere! non alzare il gomito! sia ben chiaro!!!), ed ho cercato inizialmente un vino che conoscessi, possibilmente bianco perchè col caldo li preferisco, magari un Pinot (fa trés chic … scherzo), un po’ frizzantino.
Conosco questo produttore ma non questo vino in particolare, però la sua descrizione ben si sposava con ciò che avevo in mente: le note di lieviti e di crosta di pane mi hanno immediatamente rimandato al grano, e all’idea di abbinarlo alle verdure in maniera così semplice. Cuvèe Prestige Cà del bosco è il vino che ho scelto.
Con questa ricetta (e con una buona dose di faccia tosta) partecipo al contest di Shake&Bake: In the food for wine.
quando partecipi ad un gioco come quello creato da cinzia, e ti capitano loro come compagne di scambio, puoi stare due settimane a spulciare il blog alla ricerca di UNA ricetta da provare per lo scambio. UNA?? ma io le avrei fatte tutte! man mano che le leggevo salvavo quelle che mi sembravano più interessanti per me, poi di quelle salvate (che comunque poi proverò!) ho fatto una cernita e ne sono uscite 4 … indecisione più totale! come si sceglie? al supermercato! si va con la lista degli ingredienti di tutte e 4 e ci si lascia guidare dall’ingrediente più fresco e dal colore più primaverile (rassegnatevi: la primavera è la mia stagione preferita, è quella che mi ispira di più in cucina e al lavoro). eccolo lì! al banco del pesce! con la signora simpatica che mi suggerisce sempre ricette semplici, facili e di sicura riuscita! tranci di salmone fresco, brillanti, con quel colore rosa-arancio che attirebbe chiunque … una bella fettona grossa e si torna a casa felici!!!
tra tutte le ricette del blog “scamorze ai fornelli” questa dei muffin al salmone che mi ha attirato non poco per tanti motivi: 1) mi piace moltissimo il salmone. 2) piace anche agli esserini che sfamo in questa casa. 3) mi sembravano semplici e delicati, proprio come le ricette che preferisco. 4) ho fatto varie volte i muffin rustici ma non avevo mai pensato all’idea di farli con il pesce, quindi era d’obbligo provare.
la ricetta originale di questi muffin la trovate qui, io mi sono attenuta abbastanza seppur sostituendo due ingredienti.
Ingredienti
100 gr di polpa di salmone
200 gr di farina 00
1 bustina di lievito per torte salate (io ho usato il lievito per pizza)
100 gr di olio di riso (ho dovuto usare quello evo perchè non ho trovato l’olio di riso)
100 gr di latte
4 uova
Sale, pepe, burro, alloro, semi di finocchio q.b. (al posto dell’alloro e dei semi di finocchio, ho utilizzato un mix di pepe e poi semi di papavero e sesamo)
ho iniziato col cuocere per una 15ina di minuti in forno la fetta di salmone con un ricciolo di burro e una spolverata di pepe (è un mix di pepe profumatissimo: verde, nero, bianco e rosa). intanto in una ciotolina ho setacciato farina e lievito e in un’altra sbattuto insieme le uova, il latte, l’olio. sminuzzata con la forchetta la polpa di salmone l’ho aggiunta alle farine, quindi aggiunto un po’ per volta i liquidi e amalgamato bene. una volta riempiti i pirottini per 3/4, ne ho spolverati alcuni con i semi di papavero, altri con il sesamo, e altri col mix di pepe, infornati per circa 20 minuti a 180° (il mio forno scalda tanto). sfornati, fotografati, finiti!
perfetti per un aperitivo e per i buffet delle feste. ne ho provato a fare qualcuno piccolino (senza pepe, per la piccoletta di casa) e si sono rivelati dei bocconcini da “uno tira l’altro”, ma sono anche una soluzione sfiziosa e pratica come pranzo da portare in ufficio o per un pic-nic … insomma: buonissimi, leggeri, delicati e soprattutto versatili … la prossima volta vorrei provare a farli nello stampo del plumcake, servito a fette con crema al salmone …
per questa ricetta ringrazio le “scamorze ai fornelli” e il loro blog ricchissimo di ricette, spunti, idee, eventi e che consiglio di tenere “sott’occhio” costantemente, ed anche cinzia che grazie al gioco dello scambio di ricette mi ha permesso di conoscerle!
prima caldo e sole da uscire senza giacca. poi nuvolo, freschetto, freddino, grandine. con questo tempo non si capisce più nulla, nel perfetto stile di marzo pazzerello, e io con altrettanto perfetto stile ci sono cascata in pieno e sono ko tra dolori alle ossa, febbre, e un mal di gola che mi impedisce (per la fortuna dei miei conviventi) di aprire bocca.
per fortuna questa settimana avevo anticipato l’appuntamento domenicale con i biscotti della settimana, e così non mi resta che dover pubblicare la ricetta e le foto di rito mentre la ciotolona di biscotti, a dire il vero, è già quasi vuota.
come avrò ormai detto mille volte, qui la dieta imperversa e sebbene il regime non sia più austero come le prime settimane, vorrei evitare di riprendere troppo rapidamente i kili faticosamente persi, quindi anche i biscotti sono stati messi a stecchetto: metà farina integrale e poco zucchero (sorvoliamo poi sul fatto che se ne mangiassi un po’ di meno sarebbe meglio …)
ingredienti:
250 gr farina 00
300 gr farina integrale
150 gr zucchero
140 gr burro
20 gr di miele
100 gr di panna
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito
1 uovo
lavorare il burro morbido (ma non fuso) con lo zucchero fino ad avere una crema liscia ed omogenea, aggiungere l’uovo intero e continuare a lavorare con le fruste, quindi il miele, il latte, il pizzico di sale e per ultimo le farine setacciate insieme al lievito, che amalgameremo a mano o con la spatola. se l’impasto dovesse essere troppo morbido aggiungere un po’ di farina. far riposare in frigo per 30 minuti, quindi stenderlo di uno spessore di circa 5 mm e tagliare i biscotti della forma desiderata.
infornare a 180° per 10-12 minuti, sfornare e lasciar raffreddare.
noi, con dei timbrini a incisione, ci siamo divertite a decorarli con fiorellini, lune, gattini, farfalle … mentre i biscotti più grandi li abbiamo incisi con una forma di stella.
ad una parte dell’impasto ho aggiunto un cucchiaio di cacao in polvere e ci siamo divertite a ritagliare dai biscotti più grandi una stella al centro che abbiamo sostituito con una al cioccolato. carini e buoni, soprattutto tuffati nel latte caldo della colazione!
un modo leggero e gustoso per iniziare la giornata!
eccola. è finalmente arrivata la primavera. il sole, le giornate che iniziano ad allungarsi, la voglia di passeggiare all’aperto e soprattutto di non ritrovarsi chiusi tra le quattro mura dell’ufficio (sebbene io non possa proprio lamentarmi visto che mi trovo in una stanza con uno stralcio di vista sul parco e sul verde, con il sole che fa capolino dalla finestra e illumina la stanza …). con la primavera in me si risvegliano anche gli impulsi creativi, la voglia di profumi, di nuovi colori, di rinnovare casa e guardaroba (vabbè quello anche in inverno, autunno ed estate … ma non stiamo qui a puntualizzare), voglia di stare in cucina ad inventare (e assaggiare) dolci e insalate mentre mi godo il panorama che di giorno in giorno si avvicina sempre di più all’estate.
è così, per puro caso, che mentre stavo preparando una semplicissima frittata da portare in ufficio l’indomani, mi sono trovata a guardare le uova fresche e dei limoni di sorrento raccolti da mio padre … prendere una scodella, le fruste, lo zucchero e la farina è stato quasi istintivo, senza ricette alla mano, senza pensarci più di tanto, solo con la voglia di assaggiare qualcosa di morbido, dolce e fresco, dai colori estivi e dal sapore di primavera.
Ingredienti (per circa 10 cupcake di dimensioni medie)
- 2 uova intere
– 4 cucchiai di zucchero di canna
– 3 cucchiai di farina
– 1 cucchiaio di maizena
– 1 bustina di vanillina
– 1/2 bustina di lievito
– il succo di un limone
– un pizzico di sale
montare 2 albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale e metterli da parte, in un’altra ciotolina montare i tuorli con lo zucchero (io aggiungo sempre un cucchiaio di acqua bollente) fino a che non diventano un composto spumoso. a questo punto aggiungere il succo del limone, amalgamare e quindi mettere la farina e la maizena setacciate insieme e continuare a montare, aggiungere la vanillina e il lievito, per ultimi gli albumi montati a neve incorporandoli in due volte e sempre mescolando dal basso verso l’alto per non smontarli. riempire i pirottini di carta per 3/4 e infornare a 200° per 15 minuti circa … (vale sempre la regola dello stecchino). una volta raffreddati spolverare di zucchero a velo.
io mi sono divertita a fare alcuni cupcake nei pirottini mignon per avere un dolcino da accompagnare al caffè.
completamente contagiata dalla contest-mania, anche con questa ricetta partecipo ad un dolce-contest, quello di nuvole di farina “piccole dolci delizie” nella categoria “dolci da mordere”
dopo un piacevolissimo week end in famiglia, con i nonni, la zia e il cuginetto … la piccolina di casa ieri pomeriggio ha avuto un po’ di crisi di malinconia, si sentiva sola e voleva i nonni. guardava la finestra con gli occhioni lucidi chiedendosi quando sarebbero tornati. poi all’improvviso si è illuminata: “mamma dobbiamo fare i biscotti. li abbiamo finiti!”. che sia diventata come la madre e trova consolazione tra le farine, gli impasti e il forno caldo?
ad ogni modo l’idea è piaciuta anche a me e, come la scorsa domenica, abbiamo prima deciso quali biscotti fare e poi ci siamo messe all’opera affondando le manine nell’impasto, giocando con la formina “a forma” (che sarebbe quella rotonda!), e ripulendo (lei) le briciole di pasta frolla dalla ciotolona.
la ricetta di base è quella dei rigoli del mulino bianco, che però abbiamo un po’ modificato, utilizzando la farina bianca di kamut che ho recentemente scoperto grazie ad Aria e al contest “trasforma la tua ricetta per me“.
Ingredienti:
500g di farina bianca kamut
150g di zucchero
100g di burro
1 uovo
60g di latte
2 cucchiai di miele millefiori
una bustina di lievito
un pizzico di sale
Lavorare il burro e lo zucchero fino ad ottenere una crema ben montata; aggiungere l’uovo intero, il latte, il miele e lasciare per ultimi la farina e il lievito. lavorare con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo. avvolgere nella pellicola e far riposare in frigo per una ventina di minuti. stendere una sfoglia alta 5/7 mm (la ricetta prevederebbe 3 mm, ma a mio avviso sono troppo sottili e diventano più secchi, mentre quelli che ho lasciato un po’ più alti sono più friabili e adatti anche all’inzuppo) tagliare i biscotti con uno stampino. cuocere in forno a 180°C per 10 minuti, su una teglia foderata di carta forno, sfornare e lasciar raffreddare.
buonissimi nel latte, perfetti nel thé, adorabili con la marmellata …
questa “trovata” dei biscotti da preparare la domenica per tutta la settimana mi è piaciuta tanto, è un bel momento da condividere con la mia piccola pasticcera pasticciona, e soprattutto è una sana abitudine per le nostre colazioni itineranti, ed è così che ho pensato di provare a istituire un appuntamento fisso con una nuova ricetta per i biscotti della settimana: tutti i lunedì!
anche con questa ricetta partecipo al contest di Aria “trasforma la tua ricetta per me”







































