una social-piadina per parlare dell’emilia!
2012
mi rendo sempre più conto che viviamo in una società che ci toglie completamente il tempo, ci risucchia ogni secondo delle nostre giornate senza che si riesca a portare a termine metà di ciò che ci si è prefissati di fare. sicuramente io sono una che cerca di incastrare tra di loro troppe cose e spesso da questi incastri e incroci riesco a districarmi a fatica, però non riesco a fare di meno, non riesco a dormire di più, non riesco a fermarmi, pensando che ogni attimo devo viverlo almeno al 90%, che devo cercare di godermi tutto ciò che mi circonda, che non posso permettere al lavoro, ai problemi, alla società di rubarmi sogni e fantasia nè tantomeno di non insegnare a mia figlia che il tempo è una risorsa preziosa da sfruttare al meglio: vivere e non solo per sopravvivere.
poi succede che la terra trema. succede che tante persone restano senza casa. succede che guardi tua figlia e pensi alla paura di tanti bimbi come lei, ti osservi dentro la tua casa ancora in piedi e pensi ai genitori che non dormono per poter schizzare via alla prima scossa e correre e portare in salvo i loro figli e quattro cose che in quel momento sembrano indispensabili. succede che vorresti fare qualcosa … succede che ti fermi. e ti accorgi che il tempo non è proprio nulla, che “basta un niente per ritrovarsi senza niente”. succede che fa paura.
è questo che è successo in Emilia, la terra ha tremato e continua a tremare, continua a cercare di imporre a tutti di fermarsi, ma gli emiliani non gliela danno vinta: hanno voglia di vivere, di ricostruire, di lavorare, di non fermarsi! L’ESEMPIO!
sul web tra twit, blog, post e mail non si contano le iniziative di solidarietà e proposte e idee di aiuto e sostegno. sarebbe bello partecipare a tutte, ma anche una giornata di 48 ore non renderebbe possibile un progetto del genere … e allora nel mio piccolo, oltre a sms, partecipazione a raccolte di indumenti e materiali, mi fa piacere cercare di attivarmi regalando un po’ del mio tempo (che purtroppo non è mai abbastanza) per un pensiero di solidarietà.

Micol e Cecilia, del blog Muffin e dintorni hanno pensato di chiedere ai blogger un post che parli dell’emilia, con una ricetta della tradizione o una ricetta che abbia tra gli ingredienti dei prodotti emiliani … una lista lunghissima (e nemmeno esaustiva) di buonissimi prodotti! ecco cercarli nei supermercati, comprarli, usarli, apprezzarli è un piccolo aiuto che si può dare all’economia emiliana, un piccolo aiuto che non richiede nemmeno troppo tempo ma solo un po’ di attenzione nel fare la spesa …
la mia proposta (veloce …) è una piadina vegetariana con il classico squacquerone (senza squacquerone non è piadina!!!), qualche fetta di melanzana grigliata, una tagliata sottile di pera, qualità abate fetel (ora nello specifico dubito che questa arrivasse dall’emilia, sebbene sul cartone ci fosse scritto “made in italy”, però è un tipo di pera che viene coltivata prevalentemente in emilia romagna, quindi l’ho considerata “adatta allo scopo”), qualche ciuffetto di songino, e qualche goccia di aceto balsamico di modena …
Ingredienti per 1 piadina:
– una piadina
– squacquerone
– uno spicchio di pera abate fetel
– 1/4 di melanzana
– qualche ciuffetto di insalata songino
– aceto balsamico
tagliare la melanzana a fettine e grigliarla in padella. tagliare uno spicchio di pera in sottili fettine senza eliminare la buccia. riscaldare la piadina e disporla su un piatto, spalmarla abbondantemente di squacquerone, disporvi le fettine di melanzana, quindi le fettine di pera, cospargerle con gocce di aceto balsamico e guarnire con qualche ciuffetto di insalata songino per dare colore … ripiegare a libretto e gustare ancora calda!
per una pausa pranzo dal sapore assolutamente social che vi fa parlare dell’Emilia!
con questa piadina partecipo al contest “a tutta piadina“
di simplyfood e fashion flavors cooking
5 commenti
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Il tag ” piccole storie quotidiane” ci piace molto…e anche il “basta un niente”…basta un niente per fermarsi, basta un niente per avere paura, basta un niente per perdere tutto, basta un niente per rinunciare. Questo è purtroppo quello che emerge nella società di oggi…basta un niente per non avere tempo. Ma quanto lo trovi il tempo, quando hai la possibilità di fermarti, riflettere o quando sei costretto a fermarti, ti rendi conto che…basta un niente per andare avanti, basta un niente per avere coraggio, basta un niente per ricominciare, basta un niente per crederci… Grazie mille per il tuo post, per le pere Abate (che abbiamo anche scoperto essere IGP!), per la “piadeina” come si dice in dialetto e per il nostro aceto balsamico tradizionale. Speriamo tu possa presto conoscere dal vivo le nostre terre!!!
Un abbraccissimo!
Micol e Cecilia
Bellissima e appetitosa piadina!!
Il mercoledì social dedicato all’Emilia è stato entusiasmante!! Questa condivisione di ricette, questo apporto da parte di ciascuna di noi di un pezzettino di Emilia è stato davvero uno di quei momenti spesi bene!!
ciao Serena ti ho scoperta per caso e ne sono felice perché le tue ricette hanno un tocco in più da oggi hai una nuova fans se ti va vienimi a trovare ciao rosa.kreattiva
ciao rosa, grazie e benvenuta! ricambio sicuramente la visita!
Buone!!! se poi le posso abbinare al mio birrozzo quotidiano sono perfette!
ciao,
E.